Cattolici e vegetariani: una scelta di vita

“non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo”

(Mc 7,15)

“la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non “contaminazione” (da cadavere) ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l’intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l’immagine e somiglianza con Dio Amore, che -neccessariamente- aborrisce ogni violenza”.

dal sito dei Cattolici Vegetariani

Cattolici e vegetariani: una scelta di vita. Un associazione di credenti laici che in obbedienza ai vescovi delle diocesi si presenta per congiungere coloro che fanno la scelta vegana vivendola come un passo verso il Regno. Una libera scelta, non un imposizione all’orbe cattolico per questi credenti che sono arrivati, con iniziativa a umiltà, persino a interessare Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, che a loro ha dedicato un articolo. Tanti sono i passi biblici che citano a loro fondamento, partendo dal principio, nel libro della Genesi un passo di tradizione sacerdotale (Gen 1,29), riporta che Dio dona all’uomo da mangiare i frutti dell’erba. Secondo la Tradition Oecoumenique de La Bible nutrirsi degli animali equivaleva a versarne il sangue, contraddicendo il primitivo comandamento divino.

Un veganismo vissuto in un’ottica escatologica. secondo gli aderenti infatti la creazione come narrata in Genesi non comprendeva il carnivorismo, e nei miti del primo libro della Torah essa sarebbe correlata alla corruzione dell’uomo mediante il peccato. Gesù Cristo ha redento il mondo, con la morte e la risurrezione, aprendo quel tempo tra il già dell’atto redentore e il non ancora della sua venuta ultima nella gloria. In quel giorno Egli compirà i “cieli nuovi e terre nuove”. Fedeli al dettame giudeocristiano che la conversione dell’uomo, mediante l’accoglimento della Grazia resa esplicita nelle opere di misericordia, affretta il ritorno del Messia, essi vedono nell’opera di decarnivorizzazione dell’uomo un passo verso il ritorno alla beatitudine primigenia.

La Quaresima, tempo di conversione, è un’occasione ottima per comprendere le ragioni di questa comunità cattolica che propone in giro per l’Italia convegni e appuntamenti, a partire dal convegno nazionale che si terrà dall’1 al 2 aprile a Ozzano sull’Emilia, sotto l’intercessione di san Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi, frati che non consumano, oltre alla carne, nè uova nè latticini.

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