Sciiti e Sunniti: Quali differenze?

L’esplodere della rivolta popolare in Nordafrica e Medio Oriente ha riportato ancora una volta alla luce le differenze in seno alla comunità islamica. Sunniti, sciiti, alauiti, wahahbiti e duodecimani. Una sigla di nomi che nello scacchiere geopolitico diventeranno sempre più interessanti. Le comunità più significative dell’orbe musulmano sono il sunnismo, basti pensare che il 90% dei credenti è di questo ramo, e lo sciismo.

Come spesso accade all’origine di una separazione religiosa non c’è un motivo teologico, o di fede, ma di natura più terrena come è la gestione del potere politico. Nel 680 a Karbala, attuale Iraq, i califfi della dinastia Omayyade uccisero in un’imboscata l’imam Al-Husayn ibn Alì, figlio della figlia di Maometto e del cugino di quest’ultimo, l’imam Alì ibn Abi Talib. Erano passati circa cinquant’anni dalla morte del profeta, che aveva dato la guida della Umma, la comunità dei credenti, proprio al cugino e genero Alì. L’islamismo si è sempre contraddistinto per una forte integrazione tra comunità religiosa e politica e la figura del califfo veniva ad associarsi con quella con l’imam.

La spinta unitaria che la novella di Maometto aveva soffiato stava per finire. La tribù araba degli Omayyadi, che già aveva contrastato il profeta a La Mecca, era divenuta molto potente e aveva trasferito il suo centro a Damasco, in Siria. Il casus belli fu proprio l’omicidio del nipote del profeta. A quel punto il partito di Alì pose in essere la teoria secondo la quale a governare il popolo musulmano potesse essere solo un compagno del profeta o chi facesse parte della sua famiglia. La maggior parte della Unna invece decise che qualunque buon credente può auspicare a diventare Imam.

Sciiti E Sunniti: Quali Differenze?

All’interno della comunità detta poi sciita si successero dodici imam, considerati i capisaldi dell’Islam, un po’ come gli apostoli e i padri della Chiesa nel cristianesimo. Una fazione interna allo sciismo, quella dei duodecimani, vincente in Iran e in Iraq, concepì la figura dell’Imam con caratteristiche divine. Il monoteismo è preservato, ma la carica dell’uomo che rappresenta Dio porta in sé un barlume della divinità. I sunniti si diedero una vera e propria dottrina a partire invece dalle concezioni sciite, ritenute spesso lontane dallo spirito originario mamomettano. Il nome stesso di questo gruppo deriva dall’importanza data alla Sunna, il corpus di fatti e parole attribuiti al profeta Maometto dalla tradizione orale. Uno dei più grandi interpreti della Sunna è stato il giurista Ahmad ibn Hanbal che nel nono secolo portò al centro del discorso di fede sul peccato la tradizione maomettana.

Sciiti E Sunniti: Quali Differenze?

Sciiti e sunniti hanno in comune i cinque pilastri della fede, la professione di questa, la preghiera, l’elemosina, il digiuno e il pellegrinaggio a La Mecca, ma diverse sono le interpretazioni sulla volontà di Dio e la sua azione nei confronti dell’uomo. Gli sciiti credono fermamente che la materia religiosa non possa essere scissa da quella politica, così che Maometto è stato infallibile in ogni sua espressione. Paradossalmente però sono gli sciiti a riconoscere il libero arbitrio, partendo dal presupposto che Dio, se agisce in maniera ostile verso chi opera il male, lo fa in virtù delle azioni liberamente scelte dall’uomo. Inoltre hanno in comune con i cristiani il culto dei martiri, una lontana eco forse della fine subita dal loro padre Alì.

Attualmente gli sciiti sono al governo solamente in Iran, ma anche nel sunnismo non mancano gli esempi di una forte commistione tra fede e politica. I monarchi dell’Arabia Saudita seguono la corrente Wahabita che vieta l’interpretazione personale della sunna. Influenzati da questa dottrina sono stati anche i Talebani in Afghanistan. Diverso è il caso della Siria, dove la dinastia degli Asad è di fede alauita, una corrente sciita ritenuta eretica perché è arrivata quasi a deificare l’imam Alì.

Sciiti E Sunniti: Quali Differenze?

Tra sciiti e sunniti spesso gli odi sono inaspriti dalle questioni politiche. Saddam Hussain per anni ha tenuto in scacco la maggioranza sciita a favore dei sunniti. Altre volte gruppi appartenenti alle due diverse fedi cooperano e si spalleggiano. E’ il caso del partito libanese Hezbollah, di estrazione sciita, che in Palestina ha sempre fiancheggiato i sunniti di Hamas, sia in azioni politiche sia facendo agire insieme i due gruppi armati. La situazione nel Nordafrica è molto più secolarizzata, così come nella Turchia orfana dell’Impero Ottomano. Le tendenze politiche si sono rivolte maggiormente a un panarabismo molto simile al concetto occidentale di Stato-Nazione.

Bartimeo da Paid2Write

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